Aug 8 2008

Estate da bimbo

Aleph

estate.jpg Anche quest’anno l’estate è arrivata alle porte, anche quest’anno le vacanze cominciano ma, quest’anno, a differenza di altri, mi sembra di tornare un po’ bambino, sento i colori nell’aria, quel fermento e quell’agitazione che, da bambino, caratterizzava la partenza per destinazioni lontane. Sono felice, sono oltremodo felice perchè l’aria è frizzante e perchè al mio fianco non potrei avere miglior compagna di viaggio.
Sogno luoghi torridi, cicale e romanticismo, sogno musica lontana nell’aria calda del deserto, sogno odori di pelle al sole e di salsedine… Buone vacanze a tutti, vi lascio con una poesia di Edgar Lee Masters particolarmente adatta alla stagione ed al mio umore.

Dipold the optician

What do you see now?
Globes of red, yellow, purple.
Just a moment! And now?
My father and mother and sisters.
Yes! And now?
Knights at arms, beautiful women, kind faces.
Try this.
A field of grain—a city.
Very good! And now?
A young woman with angels bending over her.
A heavier lens! And now?
Many women with bright eyes and open lips.
Try this.
Just a goblet on a table.
Oh I see! Try this lens!
Just an open space—I see nothing in particular.
Well, now!
Pine trees, a lake, a summer sky.
That’s better. And now?
A book.
Read a page for me.
I can’t. My eyes are carried beyond the page.
Try this lens.
Depths of air.
Excellent! And now?
Light, just light, making everything below it a toy world.
Very well, we’ll make the glasses accordingly.


Jul 12 2008

Volta la carta

Aleph
nanda_pivano_.jpg A volte basta poco, basta davvero poco per ritrovarsi a navigare con la testa altrove… Una frase di Hugo Pratt era: “Chi sogna ad occhi aperti è pericoloso, perchè non sa quando finisce il sogno“. Penso alla nostalgia di quello che non ho mai vissuto, al profumo, ai colori ed ai rumori di tempi che per me non sono mai esistiti ma che sono stati trasmessi con tale forza, da alcune persone speciali, da sembrare impresse nelle menti di qualsiasi essere umano. Resta sempre il dubbio amletico nel capire se ci sarà la possibilità che si ripetano o se si presenteranno sotto altra forma, con le spoglie di un’altra persona magari… E chi riuscirà ad identificarli nell’istante esatto in cui faranno la loro comparsa?

E’ una Ninna nanna appena accenata sulle labbra chiuse, è un prato in cui giocavi da bambino, è il profumo dell’erba appena tagliata, è una formica schiacciata tra le dita ed il sole che scalda il terreno su cui sei seduto… Sono brevi momenti, fugaci…Sono assimilabili ai ricordi d’infanzia solo perchè la caratteristica comune è quel senso di spensieratezza che ti avvolge e che ti mette quasi in comunione con ciò che ti circonda.

E ti senti pieno, ti senti vivo, e avresti voluto urlare, vorresti gridare senza voce per vivere le vite che non hai mai vissuto…Io sono d’accordo con quello che diceva lo zio Guccini: E’ un privilegio quello di riuscire ad invecchiare senza maturità; la fortuna di riuscire a ritagliare dei momenti della propria vita in cui ci si trova a confronto con ciò che si era e si è consapevoli che il passato resta in noi e ci permette di essere la persona che vorremmo essere, giorno dopo giorno.
Io sono molto fortunato, ho accanto a me un aiuto particolare, l’amore più bello che potessi incontrare e che, ogni giorno, guarda nel piccolo cassetto della mia anima e osserva con infinita tenerezza e pazienza tutte le mie sfaccettature, passate presenti e future. Ti amo.

Profonda come un vecchio pozzo di pietre d’Irlanda, spensierata come una filastrocca per bambini

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